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Lago di Tarsia
Itinerario: alla scoperta del Lago di Tarsia
  • PARTENZA: Area pic nic (S. Sofia E.)
  • ARRIVO: Pagliaia
  • Tempo di percorrenza: 2 ore a/r
  • Difficoltà: T
  • Dislivello: 10m
  • Rifornimento idrico: nessuno
Pur non essendo un itinerario strettamente legato al trekking montano è tuttavia molto interessante perché dà l’occasione di scoprire una nuova disciplina che è comunque collegata alla fruizione della natura e dell’ambiente: il birdwatching.
Tra gli strumenti necessari per praticare l’osservazione degli uccelli, nello zaino bisognerà trovare posto per un buon binocolo e una macchina fotografica per cogliere in uno scatto le specie volatili più variopinte. Vi stiamo portando nella riserva naturale regionale del lago di Tarsia. Il nostro giro inizia dall’area pic nic sulla riva del lago dal versante di Santa Sofia d’Epiro. Una tabella informativa ci dà le indicazioni sul parco e segna l’inizio del percorso che si scorre agevolmente su strada a fondo naturale, senza alcuna difficoltà. Vista la facilità dell’itinerario e le meraviglie che l’ambiente offre per flora e fauna, l’itinerario può essere meta di una tranquilla passeggiata alla quale portare anche i bambini.
Il sentiero costeggia il lago seguendone la conformazione naturale e si dirige verso l’invaso della diga di Tarsia. Per fruire al meglio delle bellezze del luogo, si consiglia di percorrere l’itinerario in silenzio per non impaurire gli animali che vi abitano.
E’ poi possibile appostarsi nelle capanne d’avvistamento da dove si riescono a scovare alcune specie di uccelli, tra le quali il cormorano grigio, la gallinella d’acqua, lo svasso, le anatre. Non è infrequente sentire, mentre si cammina, il rumore simile ad un tuffo nell’acqua. Si tratta delle carpe, una delle specie di pesci che si trovano nel lago. Questo animale, che normalmente abita nei bassi fondali, esce dall’acqua per inghiottire le libellule, di cui è ghiotto. Sul lato destro della via, si incontra una parete di arenile punteggiata da alberi di eucalipto che in alcune parti formano veri e propri boschi. Sulla parete nidificano i rapaci della riserva come il gheppio, e il falco pellegrino.
Il punto d’arrivo è la Pagliaia, un’insenatura naturale che fa da anticamera ad una valle che si estende verso est.